Dylan Dog 416 – Il Detenuto

Tornare a scrivere su questi lidi è sempre più difficile, ma ho deciso di farlo pubblicato la mia opinione sull’ultimo volume del caro Dylan, con la speranza che, nei prossimi giorni, possa tornare a scrivere di ogni cosa che mi capita con la calma e l’euforia solita di questo blog!

Come sempre questa mia opinione su numero 416 di Dylan Dog, dal titolo Il Detenuto è presa dal mio piccolo spazio nel web su Goodreads, dove non smetto di far finta di saper leggere e saper recensire i vari volumi. Se anche tu sei tra quei soggetti strani che segue quel sito, aggiungimi!

Ho capito di essere davvero bravo quando, l’altro giorno, ha iniziato a seguirmi un noto sito di incontri per adulti. Devo aver fatto veramente delle recensioni che hanno lasciato il segno!

Dylan Dog 416 – Il Detenuto

Un albo decisamente particolare questo numero 416 di Dylan Dog intitolato “il detenuto”. Un volume dai disegni volutamente grotteschi e distorti, capaci di turbare il lettore per la loro eccessiva crudezza e la scelta di utilizzare il nero in maniera profonda e molto caricata.

La storia di questo volume tuttavia, cozza, almeno inizialmente, con questi disegni grotteschi, trascinando con sé il lettore in un vortice di incredulità onirico e senza spiegazione, confondendo e alterando la percezione del lettore, che per tutto il volume si chiederà quale sia il reale finale di questo numero.

Un finale che stravolge, ancora una volta, il senso di lettura, lasciando in sospeso e troncando di netto la lettura, in favore di un secondo volume conclusivo. Una scelta che mi ha sorpreso, soprattutto per via dello stile narrativo molto complesso di queste tavole che giocano, dall’inizio, anche con il lettore, sfondando i formati bonellidi classici e raccontando la sofferenza di Dylan anche attraverso l’utilizzo di retini atipici.

Tuttavia, il modo confusionario della storia, non mi ha fatto apprezzare a pieno questo volume in particolare e spero molto che con il prossimo numero, conclusivo di questa mini storia, ci sia qualche spiegazione in più per quanto raccontato in queste pagine.

Ho deciso di dare 2 stelline a questo povero albo di Dylan, nella speranza che il prossimo sia migliore.
Te l’hai letto?
Cosa ne pensi?

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