Samuel Stern 14, Simulacra

Finalmente torno a parlare di Samuel Stern in questo mio blog e lo faccio con Samuel Stern 14, Simulacra, l’ultimo numero uscito in edicola per il rosso che, se devo essere sincero, mi ha lasciato un po’ quel senso di “non lo so“.

Sapete che mi piace parlare schiettamente su questo mio blog privato e sapete anche che fino ad ora ho sempre portato alto il nome di Samuel Stern perché credo che questo fumetto, edito da Bugs Comics, sia uno dei migliori in circolazione nell’ultimo periodo, almeno per quanto riguarda il fumetto italiano.
Tuttavia, questo volume 14 è quello al quale ho messo meno stelle, e non me ne pento.

Non sto dicendo che non sia da acquistare o che sia una brutta lettura, non fraintendetemi, penso solo che si potesse azzardare di più, coltivare di più questa storia che parte come un romanzo ben scritto, ma che si perde nella frettolosità di un racconto per ragazzi distratti.

Non esagero nel dirvi questo, la storia è molto intrigata e fatta di specchi che continuano a dare al lettore visioni distorte di quella che è la reale storia di base del volume, che verrà alla luce sono alla fine, ma proprio quando ciò accade, il tutto svanisce in un veloce finale che non da troppe spiegazioni scritte, bensì lascia molto all’interpretazione del lettore.

Capisco chi dice che le motivazioni e la spiegazione venivano rilasciate a tratti tra gli specchi narrativi delle prime pagine, però cosi facendo a mio avviso, si è perso sul finale quel tocco di romanzo d’altri tempi che era presente all’inizio della storia.

Cosa ne pensi?
A te è piaciuto il numero 14 di Samuel Stern?

Samuel Stern 14: Simulacra su GoodReads

Samuel Stern 14, Simulacra si apre al lettore in maniera leggermente diversa da quella al quale Bugs Comics ci ha abituato per i tredici numeri precedenti.
La storia è un continuo scontrarsi con realtà apparenti, che nascondono un fondo di verità nascosto, e dalle prime pagine il lettore si troverà davanti a diversi dilemmi, tra cui spicca la domanda “ma sarà vero?”

Già l’entrata in scena di Samuel Stern in questo volume farà restare di stucco il lettore, dando il via al turbine di domande che lo accompagnerà per tutta la lettura del volume.
Samuel è sotto mentite spoglie, all’interno di un istituto particolare che, a quanto pare, fa della sua arte la maschera perfetta per un qualcosa di oscuro e misterioso che si svilupperà nel corso dell’albo.

Non far spoiler sulla trama è molto difficile, in quanto ogni cosa è in dubbio e ogni evento genererà curiosità e mistero, tuttavia i “ragazzi della Bugs” hanno saputo confezionare magistralmente questo volume, sottolineando al lettore quali sono i punti veri e quali quelli fasulli tramite momenti di fuori campo dove i compagni di sempre di Samuel saranno chiamati a dargli man forte.

Tuttavia, a mio avviso, la storia di questo volume pecca di eccessiva curiosità e di una risoluzione abbastanza frettolosa. Si crea un universo ben fatto, una storia intrigante e molto misteriosa, per poi risolverla nell’ultima parte del volume, lasciando al lettore l’interpretazione di molti punti che secondo me, meritavano qualche pagina in più e che avrebbero reso molto più romanzato e romantico questo racconto.

Una storia bella in sostanza, ma forse non la più ispirata per il nostro libraio di Edimburgo, Samuel Stern.

La mia opinione su Goodreads

Ho deciso di dare 3 stelle su 5. Sei d’accordo?

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