Google Translate, la mia rovina

Buongiorno amici e bloggers incalliti!

Oggi non parlo ne di fumetti, ne di videogiochi, ne di cazzeggio in generale. Parlo di uno strumento votato al migliorare le nostre vite in termini di comunicazioni, qualcosa di futuristico, capace di unire popoli lontani sotto una sola bandiera, quella degli errori grammaticali.
Sto parlando di lui: Google Translate!

Ok, forse non lo sapevate, ma non sono cosi bravo come sembro con l’inglese (E se non lo sembro nemmeno, sono stato trasparente allora..) e per motivi “lavorativi non pagati redazionali” da qualche tempo seguo la corrispondenza della nostra sezione videogiochi su 2duerighe.

Mail, contatti, siti web..un disastro insomma!
Mettetevi nei miei panni, miliardi di mail in inglese da leggere, capire, elaborare e soprattutto rispondere. Un panico assoluto.

The Cat is on the table, a questo punto della storia, non basta più e bisogna iniziare a fare uscite brillanti, sembrare sempre sul pezzo, fare i carini e coccolosi, soprattutto quando si vuole la chiave di un gioco per una recensione o semplicemente si vogliono stringere rapporti di collaborazione con una software house.

google-translate

E fin che si tratta di “Ciao Mr X come stai? Io sto bene e spero che anche tu stia bene” faccio un figurone, tant’è che mi vogliono già bene dall’altra parte di quei messaggi in bottiglia ricevuti da persone mistiche e sconosciute. Ma questo a causa di una deformazione professionale passata per la quale dovevo gestire rapporti con aziende tramite mail, telefonate ecc…ma sto divagando.

Il punto in questione è quando devi parlare di qualcosa del quale non hai mai parlato prima, in un altra lingua…e li arrivano i problemi legati al nostro amato Google Translate. 
Tu stupidamente pensi “l’ha fatto Google, sicuramente è affidabile” ma no, assolutamente no! Quello traduce tutto, è vero, ma alla bene meglio e spesso anche se non conosci a menadito la lingua in questione ti accorgi di quanto sia approssimativa la sua traduzione (o fin troppo letterale alle volte).

Per l’amore del cielo, strumento utilissimo in caso di smarrimento cognitivo, quando proprio ti blocchi e dici “come faccio a dire cavallo in inglese?” ma attenti ad usarlo spesso perché vi svelo un segreto…si nota!

Lo noto io che in questo momento non saprei scrivere cavallo senza errori, figuriamoci uno che l’inglese lo mastica bene!
E non venitemi a dire che non lo usate mai, perché insomma…le mail le leggo, me ne accorgo che anche chi spedisce quel messaggio in bottiglia non sapeva scrivere antilope e per sicurezza ha tradotto tutta la frase con translate.

Fate i bravi!

Ma soprattutto…non capita anche a voi di farvi viaggioni mentali quando leggete la corrispondenza, magari per lavoro, di persone che fisicamente non avete mai visto nemmeno in foto?

Io nella mia testa mi immagino ogni volta la faccia della persona con cui sto parlando, in base al suo nome ed al modo in cui scrive…ma forse di questo potrei parlarvene in un altro post…

Sempre che non mi diciate che sono l’unico, che allora inizierò a parlarne con qualche esperto in materia…magari uno Shrink

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